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09 - Installare un sistema grafico


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Schermata di Fluxbox
L'ambiente grafico FluxBox


Uno dei requisiti impostati all'inizio di questa guida è il ridottissimo consumo di risorse da parte del sistema operativo, in termini di CPU, di disco fisso e soprattutto di memoria RAM. Tradizionali interfacce grafiche, come Gnome o KDE in Linux o Explorer in Windows, sono decisamente pesanti per il sistema. Inoltre il loro utilizzo nel caso di un server è molto ridotto, dato che si limita a attività di manutenzione; la maggior parte dei compiti, come la condivisione di file, la distribuzione di pagine web, la gestione del traffico di rete o lo scaricamento di file da internet, non richiede la presenza di un ambiente grafico.
In questa guida verrà perciò presentata la procedura per installare un'interfaccia grafica davvero minimale, che velocizzi le attività di manutenzione del server, ma del tutto inadatta a un uso comodo e intensivo.

Procedimento
  1. Il server grafico è un componente software che fornisce l'infrastruttura necessaria alla creazione di un'interfaccia grafica nel sistema operativo. Non visualizza direttamente nessun elemento grafico, ma offre ai singoli programmi gli strumenti per farlo. L'unico e più importante server grafico per sistemi Linux è X.Org, che può essere installato con:

    sudo apt-get install xorg

  2. Il gestore delle finestre si occupa di visualizzare la struttura grafica nella quale i singoli programmi funzioneranno: desktop, barra dei menu, bordi delle finestre con funzionalità di riduzione a icona, ingrandimento, chiusura, ecc.
    Esistono innumerevoli gestori di finestre, come Gnome, KDE o Windows Explorer, che normalmente integrano molte altre funzionalità. La scelta del gestore di finestre è critica, poichè è uno degli elementi di un'interfaccia grafica che occupa più memoria. Tra i gestori di finestre più leggeri vi sono FluxBox e IceWM. Per questa guida è stato scelto FluxBox, che può essere installato con:

    sudo apt-get fluxbox

  3. Fluxbox si integra già automaticamente con il desktop virtuale creato da VNC. Per rendere effettive le modifiche, terminiamo il server grafico precedentemente creato, e ri-lanciamolo:

    vnc4server -kill :1
    vnc4server -geometry 800x600 :1

    Al primo avvio di FluxBox vengono create le sue cartelle di sistema, ed è possibile visualizzare l'ambiente grafico connettendosi con un normale client VNC. Cliccando col tasto destro nel centro dello schermo è possibile accede a un menu che contiene un set ridotto di programmi allegati a FluxBox, oltre a tutti i software con interfaccia grafica già presenti nel sistema operativo.
  4. Se desideriamo invece avviare da consolle FluxBox, scriviamo:

    startx

Una nota importante va sottolineata nel caso di server remoto: poichè in questo caso l'unica interfaccia disponibile è la riga di comando remota via SSH, non è possibile avviare subito l'interfaccia grafica. E' necessario installare un server VNC per usufruire di un ambiente grafico.

Modificare il menu con FluxMenu

Schermata di Fluxbox
FluxMenu, editor del menu di FluxBox.


FluxMenu è un'utile applicazione scritta in Python che permette di modificare il menu di FluxBox tramite interfaccia grafica. E' ben documentata sulla wiki di FluxBox. Per installarlo procediamo così:
  1. Posizioniamoci nella cartella home del nostro utente:

    cd ~

  2. Scarichiamo l'ultima versione da questo link o con il comando:

    wget http://netcologne.dl.sourceforge.net/project/fluxmenu.berlios/fluxMenu-24.tar.gz

  3. Scompattiamo l'ultima versione con:

    tar -zxvf fluxMenu-24.tar.gz

  4. Rendiamo lo script eseguibile con:

    chmod a+x ./fluxmenu/fluxMenu.py

  5. Installiamo alcune estensioni di Python che sono richieste per eseguire lo script:

    sudo apt-get install python-tk python-gtk2 python-glade2

  6. Lanciamo lo script con:

    ./fluxmenu/fluxMenu.py

Ulteriori link

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