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Installare un gruppo di continuità (UPS) mediante nuts


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Il gruppo di continuità è un dispositivo dotato di batteria che, interposto tra la presa a muro della rete elettrica e il nostro piccolo server, permetterà alla macchina di non spegnersi se l'energia elettrica dovesse mancare per brevi periodi (circa dieci minuti). Detto anche UPS (Uninterruptible Power Supply), in genere disponde di una porta seriale o usb per comunicare lo stato della batteria al computer, insieme a altri parametri utili.
Per Ubuntu sono disponibili vari pacchetti software in grado di interfacciarsi con molti gruppi di continuità in commercio. In questa guida utilizzeremo nut (Network UPS Tools), per via della sua diffusione e integrazione in altri software, come munin. Nut è diviso in due componenti:
  • upsd: demone che si interfaccia con il gruppo di continuità;
  • upsmon: demone che interroga upsd e ne estra i dati.
Installazione di nut
  1. Installiamo Network UPS Tools:

    sudo apt-get install nut

  2. Veririchiamo il tipo di UPS a nostra disposizone con:

    lsusb

    Da cui otterremo un output del tipo:

    Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
    Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0001 Linux Foundation 1.1 root hub
    Bus 001 Device 002: ID 058f:6387 Alcor Micro Corp. Transcend JetFlash Flash Drive
    Bus 002 Device 002: ID 06da:0003 Phoenixtec Power Co., Ltd 1300VA UPS

    Scegliamo il driver opportuno usando la pagina dell'hardware compatibile.
  3. Modifichiamo il file /etc/nut/ups.conf con i dati del nostro gruppo di continuità. Il nome del dispositivo è tra parentesi quadre:

    [Olivetti1700]
    driver = blazer_usb
    port = auto
    desc = "Olivetti Power Advances 1700"

    Scegliamo con attenzione il nome tra parentesi quadre perchè sarà utilizzato per identificare il dispositivo in futuro.
  4. Modifichiamo /etc/nut/nut.conf inserendo:

    MODE = standalone

    per indicare a nut che deve monitorare solo il gruppo di continuità presente sul nostro PC.
  5. Modifichiamo /etc/nut/upsd.conf per indicare a upsd che deve accettare interrogazioni solo dal pc locale:

    LISTEN 127.0.0.1 3493

  6. Modifichiamo in /etc/nut/upsd.users la lista degli utenti che leggeranno i dati di upsd. E' necessario disporre almeno di un utente. Il nome utente è tra parentesi quadre:

    [admin]
    password = password1
    upsmon master

  7. Passiamo alla configurazione di upsmon. Modifichiamo il file /etc/nut/upsmon.conf per indicare dov'è il demone upsd da interrogare; specifichiamo anche l'utente e la password indicati prima:

    MONITOR NomeUps@localhost 1 admin password1 master

  8. Modifichiamo i permessi sui file di configurazione:

    chown root:nut /etc/nut/*
    chmod 640 /etc/nut/*

  9. Avviamo il servizio:

    service nut start

    Ciò avvierà sia upsd che upsmon contemporaneamente.
Integrazione in munin
  1. Se ancora non l'abbiamo fatto, installiamo i plugin extra per aggiungere varie funzionalità, tra cui quella di interfaccia con nut:

    sudo apt-get install munin-plugin-extra

    Sono disponibili una serie di plugin, che visualizzano vari valori. Di seguito un elenco, con i valori visualizzati per ciascun plugin:

    PluginValori visualizzati
    nut_misc temp - C
    input freq - Hz
    charge - %
    load - %
    runtime - min
    batt voltage - V
    nut_volts output
    max input seen
    input
    min input seen
    nutups_NomeUPS_voltages battery
    nominal
    input
    output
    nutups_NomeUPS_charge charge
    low
    load
    nutups_NomeUPS_freq AC frequency (NOMINALE ??)
    nutups_NomeUPS_current out-current
    nut_NomeUPS
    (scaricabile dalla lista di plugin di munin)
    Input Voltage (v)
    Output Voltage (v)
    Battery Charge (%)
    UPS Load (%)

  2. Se intendiamo utilizzare i plugin nut_misc e nut_volts dobbiamo creare un file di configurazione per indicare a tali script il nome del gruppo di continuità da monitorare. In caso contrario, il valore di default sarà [email protected]:

    sudo nano /etc/munin/plugin-conf.d/nut

    In tale file scriviamo:

    [nut_*]
    env.upsname NomeUPS750@localhost

  3. Aggiungiamo i plugin che ci interessano. Ad esempio:

     sudo ln -s /usr/share/munin/plugins/nut_misc /etc/munin/plugins/nut_misc

     sudo ln -s /usr/share/munin/plugins/nutups_ /etc/munin/plugins/nutups_NomeUPS_voltages

  4. Verifichiamo che i plugin siano attivati:

    munin-node-configure

  5. Riavviamo munin e attendiamo 5 minuti:

    sudo service munin-node restart

Ulteriori link






Commenti

1 - maximumwarpDom 22 Nov 2015 - 15:43:33  

Ho provato a seguire la guida per configurare NUT su un Raspberry Pi su cui gira Raspbian (Debian) ed a cui ho connesso via USB un UPS che se lsusb rileva come "ID 06da:0003 Phoenixtec Power Co., Ltd 1300VA UPS", quindi praticamente lo stesso della guida. Quando faccio "(sudo) service nut start" mi restituisce "Failed to start nut.service: Unit nut.service failed to load: No such file or directory.".
Sapresti aiutarmi?


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