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Recensione - Giudizio della batteria Basix Neon

Il comandamento più importante quando si vuol comprare uno strumento è: vederlo e suonarlo di persona, perchè mille parole non spiegheranno mai una nota, una tonalità, un'intonazione particolari. E allora perchè scrivere una recensione su una batteria? Perchè può comunque essere di aiuto nella scelta. Perchè magari non avevi preso in considerazione questo modello, o perchè sei al primo acquisto, e non sai ancora come muoverti tra le mille opzioni, o perchè ne hai sentito parlare, ma non vuoi farti tanta strada per andare da quel negozio che la vende, o perchè, dopo il primo impatto, vuoi sapere come tiene nel tempo, se si rompe, invecchia bene, o perchè semplicemente sei curioso di sapere com'è.

Chi sono (ovvero: quanto ne capisco di batteria?)
E' la prima domanda che mi faccio sempre quando leggo una recensione: sono un batterista in erba, e anche le pentole della cucina vanno bene, o un gran maestro? Per rispondere, vi racconto la mia esperienza musicale.
Mi sono sempre piaciute le percussioni, e più in generale la musica. Da bambino spesso mi improvvisavo batterista con legnetti e pentole (e gran gioia delle orecchie dei genitori). Verso i 15 anni mi sono seduto per la prima volta a una batteria, e un mio amico mi ha spiegato le prime nozioni: il solito ritmo base in 4/4, le rullate, ecc.. Da allora ho percorso la classica via di dei ragazzi a cui piace suonare, ma non hanno voglia o tempo di prendere lezioni. Ho iniziato a strimpellare in un gruppo-cover dei Nirvana. Poi sono passato a una band più seria, i PlusNK, che suonava punk-rock. Abbiamo fatto un po' di concerti in giro per la provincia, per lo più a manifestazioni per gruppi emergenti, o in locali insieme a altre band. Dopo questa esperienza ho smesso di suonare per qualche anno, e ora che ho 24 anni ho ripreso con il mio attuale gruppo, i Voice'n'Noise (www.voicennoise.it), con i quali suono rock (Ligabue, Cranberries, ecc). Suono inoltre per il coro della parrocchia del mio paese.
La mia esperienza con la batteria è quindi principalmente pratica: non ho mai preso lezioni, ho imparato ascoltando molto le canzoni, e ho avuto occasione, suonando ai concerti (nei quali in genere un batterista mette la batteria per tutti, eccetto magari rullante e piatti), di provare varie batterie differenti. Ciò non toglie che non abbia nozioni di base di musica, perchè ho letto qualche libro a riguardo, e strimpello la chitarra e la tastiera. Insomma, non aspettatevi ne un gran maestro, ne un imbranato. Semplicemente un appassionato del suo strumento, con un po' di teoria e un po' più di pratica.

La scelta della batteria
La batteria di cui si parla in questa recensione è stata il mio primo acquisto. Prima ho sempre suonato usando batterie prestate o delle sale prove in affitto. Dopo 7 anni senza strumento ho deciso che era giunto il momento di averne uno. Così nel settembre 2007 mi sono messo alla ricerca del mio modello. I requisiti fondamentali erano due. Il primo era relativo al prezzo: non volevo e potevo spendere più di circa 500 euro. Il secondo era relativo alla qualità: suonando da un vari anni, non mi sarei accontentato di una batteria di pentole. Le due pretese non vanno di certo d'accordo, soprattutto perchè la batteria più economica e scarsa parte dai 350 euro. So che molti consigliano "aspetta un po', e prenditi qualcosa di più decente", ma io ero stufo di aspettare, e in ogni caso non avrei voluto spendere di più.
Ho raccolto informazioni da tutte le fonti: dalla mia esperienza, da amici, dai negozi, da internet. Quest'ultimo è stato molto utile, soprattutto grazie a Drum's Portal (www.drumsportal.com), che si è rivelato essere una fonte incredibile di informazioni, suggerimenti, e consigli sul primo acquisto.

La batteria
Ho scelto il modello Neon della Basix per rock (www.basixdrums.net). L'ho comprata su Ebay, sia perchè non sono riuscito a trovarla in un negozio della zona, sia perchè costava meno. Il prezzo è stato di 359 euro. E' il modello intermedio tra la Classic e la Custom, cioè tra i modelli economici e di punta della Basix. Niente male la colorazione sfumata da nero a giallo dei fusti. Nella confezione erano inclusi i fusti e l'hardware, ma non i piatti. Le batterie di fascia economica di altre marche, come Mapex, Tamburo, ecc., avevano qualcosa in meno di questa, come le meccaniche un po' più scadenti, o le pelli non di qualità, o il legno (almeno qua c'è un po' di betulla...).

Hardware
L'hardware è il modello "Hardware 600", versione intermedia della Basix. Include: asta dell'Hi-Hat (o charleston), asta per crash/raid, supporto per rullante, pedale per la grancassa. Ciascuna parte ha aste doppie, che danno un aspetto più solido. Unico piccolo difetto: il charleston, regolato alla minima altezza, risulta un po' troppo alto. Ma mi è bastato farci l'abitudine. Il pedale ha il doppio battente, in feltro su un lato, e in plastica dura dall'altro; può essere regolato nella durezza con buoni risultati.

Fusti
I fusti comprendono rullante con pelli già montate, una grancassa da 22'' con pelle da montare, due tom con pelli già montate, e un timpano con pelli da montare. Il legno non è il massimo, perchè viene definito betulla/ibrido. Significa che gli strati più interni sono in "hardwood" (cioè tutto e niente), e i 2 più esterni in betulla (e non è niente male). A mio parere, i fusti sono la parte più deludente e allo stesso tempo più entusiasmante della batteria. La grancassa mi piace molto, ha un suono pieno e profondo, adatto al rock. Ho dovuto inserire la classica sordina fai-da-te, cioè una coperta all'interno, per avere un suono più secco, pieno e con un sostenuto ridotto. La pelle anteriore viene fornita senza il buco per la microfonatura.
I due tom sono invece la mia disperazione. Forse perchè non li so accordare bene, o forse perchè nati male, hanno un suono che non mi piace per niente. E' poco pieno, troppo lento a smorzarsi, e ricorda troppo bonghi e djembe. Ho provato mille accordature diverse e sordine fatte in casa, come pezze o scotch di carta. Il suono è sicuramente migliorato, ma non mi piace lo stesso. O forse, per questi componenti, ho troppe pretese. Una nota positiva per il sostegno dei tom, che non è intrusivo e permette la regolazione della posizione tramite una sfera, che offre una sistemazione comoda. Il timpano (qualcuno lo chiama terzo tom), non ha particolari pregi o difetti, anche perchè lo uso poco.

Pelli
Le pelli sono tutte il modello base della Remo. Sicuramente questo da un tocco di qualità alla batteria, che si differenzia da molti altri modelli economici.

Altro
Non sono inclusi i piatti, e in omaggio viene dato un paio di bacchette.

Piatti
I piatti non sono inclusi nel pacchetto venduto dalla Basix, e vanno acquistati a parte. Questa è la differenza rispetto alla Basix Classic, che costa praticamente uguale, ma è fornita con i piatti (che, avendo un costo non indifferente, fanno scendere la qualità di tutto il resto). Se siete curiosi di sapere che piatti ho acquistato, potete leggere questa recensione: Recensione e giudizio dei piatti per batteria Ufip Tiger.

Resistenza
Possiedo questa batteria ormai da qualche anno. L'ho portato in giro a vari concerti, senza utilizzare custode per il trasporto (appoggio i pezzi in macchina o per terra, senza farmi troppi problemi). La conservo nella sala prove del mio gruppo, che, essendo un garage, d'inverno è fredda e umida e d'estate calda e afosa. Nonostante il trattamento non proprio rispettoso, devo dire che la batteria si è dimostrata resistente. Il legno non ha perso la vernice, non si è imbarcato o rovinato. Le meccaniche sono senza parti rotte, la cromatura è perfetta come all'inizio. Non è una cosa da poco per una batteria economica.

Alcune foto







Commenti

1 - grazianoMar 03 Lug 2012 - 11:56:48  

metti i tom un po' piu' diritti , per il resto bella batteria


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